Il 2019 è stato un anno intenso per la musica Italiana, assieme agli amici de lacasadelrap.com abbiamo cercato i 5 dischi imperdibili di quest’anno.

Ci avviciniamo alla fine di quest’anno ed è proprio in questo periodo che iniziamo a tirar le somme su quello che è stato. In questo articolo vogliamo ripercorrere questo 2019 musicale prendendo in considerazione cinque, tra i migliori, album pubblicati negli ultimi 10 mesi.

Attenzione: non è una classifica! Abbiamo scelto cinque album della scena urban italiana diversissimi tra loro sia per forma che per contenuto, ma soprattutto per sound. L’unico comun denominatore tra gli album è che spaccano.



 

TARANTELLE – Clementino

L’ottavo album in studio del rapper di Nola, che conta ben 14 brani, ad un primo ascolto si presenta come se fosse un giro sull’ottovolante. Clementino si districa benissimo tra punchline e tematiche ben più profonde, portando l’ascoltatore in questo turbinio di emozioni che lo portano ad esaltarsi per una rima contro il nemico immaginario, ben caro a tutti i rapper, e subito dopo ad emozionarsi per le intime lyrics. È un album che ha due anime, che vivono in perfetta simbiosi tra loro, come Eddie Brock e Venom. All’album hanno collaborato Gemitaiz, Nayt, Caparezza e Fabri Fibra su tappeti sonori confezionati da Don Joe, Ty1, The Ceasars, Big Fish, Shablo, Young Snapp, Shada San, PJ Gionson, Cocobeatz e Antonio Filipelli.


STANZA SINGOLA – Franco126

Dopo esser arrivato, dal nulla, sotto i riflettori tra il 2017 e il 2018 con l’album Polaroid realizzato a quattro mani con Carl Brave, Franchino pubblica il suo primo album solista interamente prodotto da Ceri. Il risultato è un album intriso di testi introspettivi e spesso tristi, come vuole la tradizione della musica italiana, ma tutt’altro che banali. Il merito della riuscita dell’album va anche a Ceri che ha saputo cucire i beat abilmente addosso all’artista romano. Le ispirazioni sono molteplici: da Franco Califano ai suoni tipici della West Coast, ma il tutto è stato rielaborato e fatto proprio. L’unico featuring presente è quello di Tommaso Paradiso. Non è rap, non è trap, non è indie, non è pop. Stanza Singola è un non-luogo in cui sedersi e, tra un caffè, un ginseng, nuvole di drago e cruciverba, fermarsi un attimo a riflettere.


MATTONI – Night Skinny

La seconda parte del 2019 sostanzialmente si può dividere in Machete Mixtape 4 VS Mattoni. In questo caso prenderemo in esame il secondo progetto, che per i nsotri gusti è stato più incisivo. Skinny ha chiamato a rapporto molti amici per un totale di 26 artisti divisi in 16 brani. Basterebbero solo i nomi dei partecipanti per convincervi all’ascolto: Noyz Narcos, Marracash, Capo Plaza, Rkomi, Guè Pequeno, Fabri Fibra, Luchè, Ernia, Quentin40, Tedua, Ketama126, Side Baby, Franco126, Izi, Shiva, Jake La Furia, Madame, Chadia Rodriguez.


SCIALLA SEMPER – Massimo Pericolo

Massimo Pericolo è la novità di quest’anno. Se in Italia ci fosse una lista dei Freshman Class come quella stilata da XXL, be’, lui sarebbe il capoclasse di questo 2019. La musica del giovane rapper di stanza a Brebbia è un punto di rottura con il rap che negli ultimi anni ha dominato tutte le classifiche italiane. Dalla provincia di Varese, è riuscito a farsi ascoltare da tutta Italia senza dover cambiare città e senza snaturarsi e quindi omologarsi al resto della discografia italiana. Rappresenta la rivincita del rap di provincia.


PERSONA – Marracash

Marracash lo attendevamo ormai dal 2015, anno di uscita di Status. C’era un hype talmente alto attorno a questo album che la paura che non potesse piacere era fortissima. Ma, per fortuna, il rapper della Barona non ha deluso, pubblicando un concept album che ha come tema la scissione dell’Io: persona e personaggio, vita e forma, come fosse un personaggio pirandelliano. Il tema in Persona viene trattato ampiamente e con onestà, mettendo in risalto sia pregi che difetti di Fabio.  Ma anche della società, che non è altro che il riflesso di noi stessi.