Gli anni 90, dopo aver conquistato la moda, Ri-sbarcano in tv.

È successo quasi senza che ce ne accorgessimo durante il lockdown: uno alla volta, senza troppo clamore, sono tornati alcuni dei telefilm che hanno segnato l’infanzia dei classe ’90-’95. Basta accendere la tv, meglio se tra le 9 e mezzogiorno, e fare un po’ di zapping: li riconoscerete subito per la risoluzione un po’ scadente, le spalle troppo larghe, e quel sentimento di “oh guarda” che vi spingerà subito a condividere la scoperta con gli amici. Perché c’è una cosa che tra digitale terrestre, streaming e parabole abbiamo un po’ perso: le serie erano poche ma le guardavamo tutti e tutti in contemporanea, e le potevamo commentare insieme. Spoiler? Non esisteva nemmeno la parola.

Ecco gli imperdibili. E se eravate troppo piccoli è il momento di guardarli, anche solo per poter commentare sui social “ma davvero vi piaceva ‘sta roba?!”

BAYWATCH (1989-2001)

Gli addominali di David Hasselhoff e i costumi di Pamela Anderson, serviva altro? Evidentemente no, visto che la serie sulla vita dei bagnini di Los Angeles è stata la seconda serie più vista nel mondo. E anche se la trama era un po’ assurda e i protagonisti si trovavano a fare i medici, gli investigatori o i poliziotti, ci tornano in mente anche oggi ogni volta che guardiamo l’omino in rosso che controlla le nostre spiagge e pensiamo: non c’è paragone.

Beverly Hills 90210 (1990-2000)

Non bollatelo come superficiale, è un film che ha fatto la storia della tv, perché per la prima volta era un prodotto fatto per gli adolescenti (avviso per la generazione Z: no, non esistevano canali tematici h24 per ogni fascia di età, dai tre-enni agli over 70, c’era “la TV” e basta).  Le avventure di Brandon e Brenda Walsh e dei loro amici raccontavano la vita delle superiori con amicizie, primi amori, tradimenti e problemi; tutti temi con cui qualunque adolescente si poteva identificare, anche se in contesti molto meno scintillanti. E affrontava anche argomenti difficili, come AIDS, droga e omosessualità, che per lungo tempo erano stati un tabù.

Willy, Il Principe di Bel-Air (1990 – 1996)

“Questa è la maxystoria di come la mia vita è cambiata…”

Scommettiamo un Clipper che siete riusciti a finire la frase. Perché Willy, lo spilungone dalle orecchie a sventola che passava dal ghetto di Philadelphia alla villa di Bel-Air dello zio Phil, era un appuntamento fisso dei nostri pomeriggi. Una sitcom che ha avuto anche il merito di far riflettere sul tema della discriminazione razziale. A differenza di molte meteore della TV, Will Smith ha avuto una grande carriera, ma il principe di Bel-Air resta uno dei suoi personaggi più belli. E se i balletti del cugino Carlton vi sembrano stranamente familiari, aprite TikTok e cercate #itsnotunusualchallenge 😉

Buffy l’Ammazzavampiri (1997-2003)

Twilight, Vampire Diaries, the Originals … se esistono devono ringraziare lei, Buffy Summers, la sedicenne biondina che di giorno era impegnata a superare la dura vita delle superiori e di notte diventava cacciatrice che uccideva i vampiri a colpi di paletti di frassino. Una specie di eroina Marvel senza costume, con la sua gang di amici/assistenti, Xander, Willow e il professor Giles.

E ovviamente, il grande amore, Angel, antesignano di tutti i vampiri buoni che abbiamo visto dopo.

Friends (1994-2004)

La vita dei trentenni newyorkesi raccontata senza gli stereotipi sul fascino della Grande Mela, con molta ironia e capacità di prendersi in giro. Lavori precari, appuntamenti disastrosi, vicini pazzi, e un unico punto fermo, l’amicizia tra i protagonisti. Monica, Ross, Rachel, Phoebe, Joey e Chandler hanno occupato per anni il nostro salotto, oltre che il divano del Central Perk (alla faccia del distanziamento sociale). Probabilmente allora non l’avete notato, ma Friends ha sdoganato la moda delle guest star: da Brad Pitt e George Clooney, da Ben Stiller a Bruce Willis, le star del cinema facevano a gara per avere un piccolo cameo, molto prima che fare le serie tv fosse considerata una cosa cool.